La piazza 90 anni dopo..

A 90 anni esatti da quell’atto di cessione del sagrato della parrocchiale al Comune di Milano ci si può interrogare se patti e promesse siano stati rispettati dalle parti contraenti. Procediamo con ordine.
Acquistata dalla sign. Marietta Osculati in Brigola col concorso del Comune e del popolo afforese un’ampia area per la costruzione della nuova parrocchiale nel 1855, lo spazio avrebbe dovuto comprendere la par- rocchiale, le dimore per i sacerdoti ed un decoroso sagrato. E così fu sino al 1926 quando Fabbriceria e Comune di Milano iniziarono contatti per una sistemazione ed una adeguata manutenzione a verde della piazza, il che avrebbe comportato l’impiego di uomini e mezzi atti all’impegno. Dopo vari incontri per la definizione del problema, è stato emanato un Decreto Podestarile in data 31 Luglio 1928 in cui le due parti si accordavano per una eventuale cessione dell’area di
mq. 1800 alComune di Milano senza oneri finanziari e con l’assunzione da parte comunale dei relativi impegni. Presso lo studio del notaio dr. Guido Alberici in Milano i sigg. Belloni Carlo e Radice Angelo per la Fabbriceria ed il Comm. Ing. Luigi Biffi per il Comune di Milano firmarono l’atto di cessione dell’area ora divenuta piazza comunale.

Nell’atto vi si legge: “…allo scopo di dare conveniente sistemazione al piazzale della chiesa di S. Giustina Rip. Affori, sono intervenuti accordi per la cessione di area prospiciente la chiesa stessa….
Tale cessione viene fatta a titolo di contributo per le opere di sistemazione dell’area stessa e perciò senza corrispettivo in danaro ed ai seguenti patti e condizioni… L’area come sopra ceduta dovrà, a cura e spese del Comune essere conservata come pubblica piazza, sistemata e tenuta 
A TAPPETO VERDE, con ampio viale per il libero accesso, oltre che alla chiesa, anche alla casa parrocchiale sulla piazza e per lo svolgimento delle processioni religiose in qualsiasi giorno, senza obbligo di speciali autorizzazioni per quanto riguarda il Comune di Milano…”


Da quel 18 gennaio 1932 (giorno della firma dell’atto) la nostra piazza ha subito molti interventi e trasfor- mazioni, non ultima la cosiddetta “riqualificazione” avvenutail13Aprile2003 conclusaconl’intervento inaugurale delle Autorità comunali ed il Vice-Sindaco on. De Corato. Riqualificazione che, ognuno può constatare, ha ridotto il nostro sagrato a ben altro che tappeto verde” come lo si è mantenuto per anni con alberi ad alto fusto ed aiuole fiorite. Non è qui luogo per polemiche. ma siano consentite una doverosa constatazione ed una domanda: ma non si poteva fare di meglio nel rispetto dell’arredo urbano e nei patti firmati 90 anni or sono? Questa è la storia, il passato, che il futuro ci riserbi migliori soluzioni!

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